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13 dicembre 2018

VENTIMIGLIA: I CONFINI BLINDATI

I diritti negati dei migranti nell’Europa delle barriere e dei respingimenti.

Mohamed ha 17 anni, è del Bangladesh ed è un minore straniero non accompagnato. Sbarcato in Sicilia a maggio 2017, trasferito in un centro d’accoglienza a Bologna da cui si allontana dopo pochi giorni, trovando servizi insufficienti e sentendosi abbandonato a se stesso. Si trasferisce a Torino chiamato da alcuni connazionali. Lavora per circa sei mesi irregolarmente presso negozi di alimentari bengalesi dormendo spesso per strada. Si sposta a Roma da un connazionale e si mantiene vendendo bibite ai turisti, non potendo essere assunto regolarmente. Arriva a Ventimiglia su consiglio di connazionali che gli hanno detto che lì avrebbe trovato sostegno e aiuto. Spiega di essere analfabeta, di avere 17 anni e di aver dichiarato erroneamente una data di nascita sbagliata, sulla base della quale avrebbe già 19 anni. Racconta: “Purtroppo non ho avuto l’opportunità di studiare, la mia famiglia mi ha fatto partire perché sono il primogenito e volevano darmi un futuro migliore, ma è difficile vivere in un paese così diverso e complicato come l’Italia, quando sono sbarcato in Sicilia non ho capito bene quali fossero i miei diritti, le informazioni erano confuse e io parlo solo bengali. In questi anni mi sono affidato a persone del mio paese che vivono qui da qualche tempo ma non sempre mi hanno dato buoni consigli e si sono approfittati di me. Ho passato tante notti a dormire nei parchi e non sempre riuscivo a mangiare. Ora vorrei finalmente riuscire ad andare a scuola e a fermarmi un po’ nello stesso posto”. Un nostro operatore gli spiega i suoi diritti come minore, la procedura da seguire per ottenere la modifica della data di nascita e la necessità di farsi inviare dei documenti dal Bangladesh attestanti la sua vera età. Arrivati i documenti, l’operatore accompagna Mohamed in questura per modificare la data di nascita. Poi Mohamed è accompagnato dall’assistente sociale di Ventimiglia responsabile per i  MISNA in una struttura adatta dove poter cominciare finalmente un progetto d’accoglienza.

Questa è una delle storie raccolte in “VENTIMIGLIA: I CONFINI BLINDATI. I diritti negati dei migranti nell’Europa delle barriere e dei respingimenti“, il nostro nuovo report sulla situazione a Ventimiglia, da anni territorio molto sensibile alle politiche di accoglienza, integrazione o respingimento adottate in Italia.
A Ventimiglia si concentrano i migranti che sperano di raggiungere un altro paese europeo. Gli effetti del decreto sicurezza rischiano di spingere verso il confine migliaia di migranti irregolari: dove a causa dei confini blindati scaturiti dal regolamento di Dublino, resteranno bloccati.

Il nostro progetto “Ventimiglia migranti in transito” è iniziato nel 2016 e si propone di sostenere i migranti in transito migliorando le condizioni di permanenza, aiutandoli a essere consapevoli dei loro diritti. Per questo si rivolge specialmente alle categorie più vulnerabili come donne e minorenni.

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