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VALUTAZIONE DI QUATTRO ANNI DI ATTIVITÀ IN ITALIA A FAVORE DI BAMBINE/I E DONNE.

 

Dal 2012 WeWorld ha iniziato a operare concretamente in Italia per garantire ai bambini e alla bambine l’accesso all’istruzione di qualità e la prevenzione dell’abbandono della scuola. Nell’arco di meno di quattro anni, il “Programma Frequenza200” ha permesso di coinvolgere 1.549 bambine, bambini e adolescenti iscritti ai Centri, 3.458 ragazzi e ragazze interessati dai percorsi educativi realizzati in collaborazione con le scuole, 780 donne-mamme, 1.430 famiglie, 180 operatori grezzi (commercianti e altri operatori territoriali pubblici e privati) e 60 scuole. Per la sua estensione territoriale Frequenza200 costituisce una delle più ampie esperienze nazionali di prevenzione e contrasto della povertà educativa: entro il 2016-17 oltre 6.000 bambini saranno inclusi nel Programma.

Dal 2013 invece hanno preso il via una serie di azioni finalizzate alla prevenzione e al contrasto della violenza sulle donne. A seguito della ricerca Quanto costa il silenzio?, la prima indagine nazionale sui costi economici e sociali della violenza sulle donne, si è tenuto un tour nazionale che ha toccato 14 città italiane (in altrettante Regioni), nel corso del quale sono stati incontrati circa 800 operatori delle reti antiviolenza territoriali. Da allora hanno preso il via progetti volti a far emergere situazioni di disagio sociale, al fine di favorire il reinserimento e l’orientamento ai servizi di donne potenzialmente o effettivamente vittime di violenza (Programma Spazio Donna). Inoltre, sono stati avviati tre progetti biennali all’interno di altrettanti ospedali italiani con l’obiettivo di offrire un servizio all’interno del Pronto Soccorso alle donne vittime di violenza (Programma SOStegno Donna). Dalla loro istituzione i servizi avviati interessano circa 1000 donne.

A circa quattro anni dall’avvio delle prime azioni concrete, era doveroso dare conto dei risultati raggiunti e delle difficoltà incontrate. Per cui, in attesa di un lavoro più sistematico che misuri l’impatto da un punto di vista quantitativo e qualitativo, WeWorld ha chiesto a un gruppo di esperti coordinati dal Prof. Daniele Checchi di proporre una prima valutazione dei progetti in Italia. I risultati di questa prima valutazione formulata dal Comitato scientifico composto da Annamaria Fellegara (Università Cattolica di Piacenza), Daniele Checchi (coordinatore, Università di Milano), Elisabetta Addis (Università di Sassari), Fabio Dovigo (Università di Bergamo), Franco Floris (Animazione Sociale-Gruppo Abele), Maurizio Gentile (Università di Trento), Patrizia Romito (Università di Trieste), Walter Moro (CIDI-Milano), saranno presentati in un incontro aperto a istituzioni, operatori sociali, fondazioni, enti locali e del terzo settore il prossimo 5 luglio presso la sede di UBI Banca popolare di Bergamo – Sede Roma, zona Fontana di Trevi, via dei Crociferi 44 alle ore 10,30. Saranno presenti per discutere il rapporto, presentato dal Prof. Daniele Checchi, Carlo Borgomeo Presidente della Fondazione CON IL SUD, l’on Milena Santerini, l’on. Roberta Agostini, il Prof. Gian Paolo Barbetta della Fondazione Cariplo. Modera la discussione Federico Mento di Human Foundation. E’ un occasione per entrare nel merito della valutazione (scaricabile qui). Il rapporto facilita la definizione di linee d’azione puntuali per le politiche sociali e di inclusione che riguardano bambine/i e donne e servirà per orientare l’azione futura di WeWorld in Italia.