Una fotografia per cambiare il mondo

Davide Bertuccio. Il respiro del vento n°17

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Davide Bertuccio. Breuil-Cervinia e Zermatt vantano 331km di piste da sci percorribili, diventando uno dei complessi più grandi d’Europa. Da anni le città sono divise dal Cervino, ma unite da appassionati e professionisti di sport invernali. Nel 2020 però, la pandemia da Covid-19 ha rotto gli equilibri: dal lato svizzero, quasi nulla è cambiato se non una minore affluenza e l’introduzione di rigide regole per evitare la diffusione del virus. Da quello italiano invece, gli impianti sono stati chiusi al turismo e l’unica presenza costante è quella dei gatti delle nevi, i veicoli che giornalmente ridisegnano tutte le piste, lavorando da mesi per nessuno. La foto è tratta da "Il respiro del vento", un lavoro di documentazione della nuova normalità durante le vacanze invernali.
Davide (1991, Messina, Italia) è un fotogiornalista con sede a Milano. Il suo lavoro è incentrato su una ricerca autoriale che analizza in profondità i cambiamenti di ciò che ci circonda, spaziando dai temi legati alla globalizzazione, ai temi riguardanti l’ambiente e l’adattamento della condizione umana. Davide è stato nominato nel 2019 dal 6x6 World Press Photo Global Talent Program e una sua foto è stata selezionata da National Geographic tra le 10 foto iconiche del 2020. I suoi lavori hanno ricevuto premi nazionali e internazionali, venendo esposti in numerosi festival in tutto il mondo.

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Tempi di spedizione: 15 giorni.

Questa foto è parte del progetto Una fotografia per cambiare il Mondo realizzato da WeWorld e Still.
Le donazioni raccolte serviranno a sostenere i progetti di WeWorld per combattere la fame e la malnutrizione in Mali e Burkina Faso.