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3.

Il progetto WeWorld a sostegno delle popolazioni colpite

A seguito del terremoto avvenuto in Centro Italia, WeWorld ha deciso di effettuare un

intervento di sostegno alla ricostruzione sociale e alla ripresa delle attività lavorative,

sociali ed educative delle popolazioni colpite.

Dopo alcuni sopralluoghi iniziali ad Amatrice e dintorni volti ad analizzare i bisogni delle

persone, la situazione di emergenza in cui versavano e il contesto locale,

WeWorld ha

deciso di implementare un programma di Cash Transfer/Cash for Support che

supportasse le persone nella ripresa delle loro attività economiche e sociali

.

Le varie tappe dell’intervento sono le seguenti:

1.

Diffusione della conoscenza del progetto.

In una fase preliminare WeWorld

diffonde le informazioni relative al tipo di intervento che si vuole implementare

attraverso: una squadra di operatori che effettuano diversi sopralluoghi nelle

zone terremotate, tramite volantini, colloqui diretti con le persone, contatti con

associazioni di categoria, lavoratori sul territorio, e passaparola.

2.

Analisi della situazione

. Parte fondamentale del progetto è l’analisi dei bisogni:

parlare con le persone, cercare di capire quali sono i loro bisogni al momento

e/o nel futuro, verificare se il progetto possa soddisfare o meno le loro

esigenze. Le informazioni raccolte servono ad avere un quadro più preciso della

situazione di crisi e delle tipologie di bisogni della popolazione colpita dal sisma.

3.

Colloquio con i potenziali beneficiari

. Una volta svolta l’analisi della situazione,

dei bisogni della popolazione e del contesto, gli operatori di WeWorld svolgono

diversi colloqui con i futuri beneficiari.

Un aspetto peculiare del progetto concerne la modalità di aggancio dei

potenziali beneficiari. WeWorld si avvale di una unità mobile che accoglie e

incontra le persone, spostandosi sul territorio e in tal modo facilitando la

conoscenza e il colloquio (più difficili da ottenere nel caso in cui ci sia un “centro

di raccolta” al quale le persone devono spontaneamente rivolgersi).

I colloqui - rispettosi della privacy nella gestione dei dati raccolti – vertono su

diversi temi: la vita prima del sisma, l’esperienza della tragedia e dei giorni

successivi; le intenzioni e le riflessioni circa il prossimo futuro, sia quello più

immediato sia sul lungo periodo; le idee e i progetti per ricominciare un

normale percorso di vita al quale il progetto di WeWorld può dare un concreto

aiuto diretto. La parte finale del colloquio è volta a formulare e costruire

assieme una richiesta di supporto, valutarne la fattibilità e la centralità rispetto

ai bisogni e alle esigenze dei beneficiari.

Questa fase è estremamente

importante perché il beneficiario diventa soggetto attivo capace di scelte

positive per sé, la propria famiglia, la propria comunità.

4.

Richiesta dei documenti

. Al termine del colloquio i beneficiari devono fornire

una documentazione relativa alla propria situazione finanziaria in cui si

raccolgono informazioni relative a: dichiarazione dei danni subiti, disponibilità

economica, il precedente 730, se sono in essere mutui o prestiti. Viste le

evidenti difficoltà nel reperire alcuni documenti, in determinate situazioni sono

accettate le autodichiarazioni. In aggiunta a questa documentazione si chiede

alle persone, in qualche caso, di fornire un preventivo di ciò che si vuole

acquistare con il

Cash Transfer

. Queste fasi, di solito ridotte all’essenziale nei

Le tappe

dell’intervento di

WeWorld