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25 gennaio 2016

Milano nomina una Garante dei i Diritti dei bambini e delle bambine per una città più inclusiva.
I nostri migliori auguri per questo indispensabile ruolo alla neo eletta Anna Maria Caruso.

 

Il Sindaco Giuliano Pisapia ha nominato lo scorso 15 gennaio Anna Maria Caruso come Garante dei Diritti dell’Infanzia e l’Adolescenza del Comune di Milano. Impegnata da anni per i diritti dei bambini e delle bambine come Giudice civile e penale e Sostituto Procuratore Generale della Repubblica presso il Tribunale di Milano, con una esperienza maturata nel campo dell’insegnamento universitario nell’ambito del diritto di famiglia e minori, nonché nell’insegnamento in corsi di alta formazione nelle materie psico-sociali e specifiche dell’area minorile, Anna Maria Caruso resterà in carica 5 anni per vigilare sulla attuazione delle politiche del Comune che riguardano i bambini, le bambine e gli adolescenti.

La figura del Garante dei Diritti dell’Infanzia  è presente a livello nazionale, in alcune Regioni e a volte nei Comuni più popolosi, affinché anche coloro che non possono votare, come i bambini e le bambine, ricevano la giusta attenzione da parte delle politiche pubbliche. Questo ruolo deve garantire che le convenzioni internazionali, alle quali l’Italia ha aderito vengano attuate al più alto grado possibile, in particolare la Convenzione sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza (CRC), che prescrive alcuni principi fondamentali: non discriminazione, migliore interesse del minore, diritto alla vita, alla sopravvivenza e allo sviluppo, partecipazione e rispetto per l’opinione del minore.

L’Italia, e quindi anche Milano, sono ben lontani dal garantire in tutte le dimensioni del sociale la necessaria attenzione ai cittadini under 18: ambiente sano, informazione ampia e corretta, accesso ai beni essenziali, educazione, salute, partecipazione, protezione dalla violenza.
Come ha sottolineato il WeWorld Index 2015, un rapporto che misura rispetto a 34 indicatori il grado di inclusione di bambine e bambini, adolescenti nel mondo, persistono nel nostro Paese aree grigie di esclusione. A Milano, in particolare, l’accesso all’educazione di qualità inclusiva per tutti non è sempre possibile, la povertà minorile è diffusa, l’accoglienza dei bambini/e migranti è gravata da un sistema nazionale poco tutelante e farraginoso; anche la questione ambientale è quanto mai d’attualità.

WeWorld, che dal 2012 promuove la principale rete non profit nazionale per garantire a tutti l’accesso alla scuola (Frequenza200, attiva in 7 Regioni, con presenza su Milano a Famagosta, Niguarda e Ripamonti), con progetti inclusivi, di recupero scolastico e socializzazione è orgogliosa della scelta del Comune di Milano.

Auguriamo alla neo eletta Garante di avere lo “sguardo lungo” per evitare di  farsi assorbire dall’urgenza del momento e tenere alta l’attenzione sui temi fondamentali che riguardano bambini e bambine ed adolescenti: la salute, la scuola, la povertà, l’ambiente, la partecipazione.
Crediamo fermamente che solo cambiando in profondità le politiche potrà nascere una città in cui le pratiche quotidiane siano a misura di bambino e bambina. Per questo sappiamo quanto importante sia il ruolo del Garante nel tenere lo sguardo fisso su come le politiche nazionali e locali impattano sulla vita quotidiana dei bambini e delle bambine di oggi e di domani.

Dove i bambini e le bambine stanno bene, stanno bene tutti; del valore dell’inclusione tutti beneficiano, anche gli adulti.