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7 febbraio 2018

GIORNATA NAZIONALE CONTRO IL CYBERBULLISMO.

 

Oggi è la Giornata Nazionale contro il Cyberbullismo, una giornata che rappresenta un invito a riflettere su questo argomento. Spesso i ragazzi e le ragazze pensano di conoscere le nuove tecnologie e i social network solo perché li sanno usare nella pratica, ma quanta consapevolezza hanno delle conseguenze di ciò che pubblicano?

Purtroppo come mostrato dal WeWorld Index (2016) la situazione della cultura digitale in Italia, soprattutto tra i più giovani, è poco confortante: tra i ragazzi che hanno dai 12 ai 17 anni, solo 1 su 2 è in grado di riconoscere i rischi a cui va incontro quando usa Internet e sa codificare i “Termini e Condizioni d’uso” che i social chiedono al momento dell’iscrizione e solo 1 ragazzo su 5 ne legge il contenuto.

La poca consapevolezza tra i ragazzi porta, in certi casi, a usare gli strumenti digitali nel modo più errato: una delle manifestazioni più gravi è sicuramente il cyberbullismo.
Il cyberbullismo (o bullismo digitale), è l’esercizio da parte di un minore di una qualche forma di violenza verso un suo pari compiuta utilizzando strumenti digitali, una forma, più subdola perché sconosciuta, della povertà educativa. Se i più noti infatti sono dispersione scolastica e mancanza di competenze per poter condurre una vita di relazioni soddisfacente, non si può sottovalutare l’aspetto legato, non alla assenza di strumenti (educativi e  sociali), ma al loro uso sbagliato: il cyberbullismo, appunto. Un fenomeno gravissimo di cui sono vittime il 6% degli adolescenti italiani. Di questo enorme numero l’11% ha tentato il suicidio mentre la metà degli adolescenti vittime ha portato a termine atti autolesionistici.

Noi di WeWorld Onlus vogliamo diffondere la cultura del rispetto verso l’atro. In occasione della Giornata Nazionale contro il Cyberbullismo vorremmo che tutti si ponessero queste semplici domande prima di pubblicare qualcosa sui social:

  1. Ti farebbe piacere che l’altro scrivesse di te le stesse cose che stai scrivendo di lui?
  2. Quello che stai pubblicando è ciò che diresti tranquillamente ad alta voce?
  3. Sei consapevole del fatto che anche solo un post può creare malessere, disagio e addirittura ferire?
  4. Sai che ciò che stai scrivendo ora online non potrà mai essere davvero cancellato?