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13 dicembre 2017

PRESENTATO IL RAPPORTO SUI DIRITTI DELL’INFANZIA IN ITALIA.

 

È stato presentato, il 6 dicembre, il 3° rapporto supplementare “I diritti dell’infanzia e dell’adolescenza del gruppo CRC alla presenza del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Giuliano Poletti, della Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza Filomena Albano e della vice-presidente della Commissione parlamentare infanzia Sandra Zampa. Il rapporto, che sarà trasmesso alle Nazione Unite, descrive lo stato delle politiche dell’infanzia dalla prospettiva del terzo settore, a partire dall’esperienza di coloro che lavorano quotidianamente con i bambini e i ragazzi.

Il documento fotografa una situazione allarmante. Infatti, nonostante alcuni importanti passi avanti sul piano legislativo, in Italia è assente una visione  strategica d’insieme: le politiche dell’infanzia continuano, purtroppo, a non essere trattate come una priorità.

Le situazione per quanto riguarda i minori in povertà, accesso ai servizi sanitari per l’infanzia, nidi, tempo pieno, refezione scolastica, riflette una forte disparità regionale, specialmente tra Nord e Sud.  Le regioni del Mezzogiorno registrano, infatti, il 20,4% di bambini in svantaggio socio-economico (il doppio rispetto alla media nazionale) e in particolare in Sicilia, Puglia, Campania e Calabria vi è il più alto numero di bambini che non ha accesso al servizio mensa nella scuola primaria e i più elevati tassi di dispersione scolastica.

Inoltre, il rischio di povertà assoluta o esclusione sociale di bambini e adolescenti fino ai 16 anni in Italia è passato dal 28,2% nel 2007 al 33,4 % nel 2015 – si pensi che in Europa nello stesso periodo cresceva solo dello 0,5%. Per rispondere a questa crescente emergenza è stato previsto un Fondo nazionale per la lotta alla povertà e all’esclusione sociale, che attraverso il reddito d’inclusione sosterrà numerose famiglie con minori. A questo si affiancano il Fondo per il sistema integrato di educazione e istruzione e quello per il contrasto alla povertà educativa minorile. Ulteriori strumenti significativi sono il IV Piano nazionale di azione e d’interventi per la tutela dei diritti e lo sviluppo dei soggetti in età evolutiva e il Piano Nazionale di Prevenzione e contrasto dell’Abuso e dello Sfruttamento Sessuale dei minori 2015-2017. Il rapporto del Gruppo CRC sottolinea l’importanza all’approvazione della legge 47/2017 sulla protezione dei minori stranieri non accompagnati, che introduce importanti cambiamenti nel sistema di accoglienza e protezione dei bambini stranieri soli, così come la legge 71/2017, sulla tutela dei minori per la prevenzione e il contrasto del fenomeno del cyberbullismo.

È necessario però che vengano attuate nuove politiche e attivati fondi per rispondere alle questioni più urgenti. Le principali sfide che l’Italia dovrà affrontare, nell’immediato futuro, sono le condizioni di crescente svantaggio socio-economico dei bambini e la riforma sulla cittadinanza.

Non sono, tuttavia, le uniche questioni che richiedono un’azione urgente, come si evince dalle 157 raccomandazioni rivolte alle istituzioni all’interno del Rapporto. In particolare, tra le questioni da affrontare con urgenza, vi è la necessità di ridefinire le misure per proteggere e prevenire abusi e violenza sui minori, con particolare attenzione alla prevenzione primaria e alla media education; il sostegno dei genitori nel loro ruolo educativo, attraverso la promozione delle loro competenze genitoriali; il contrasto della dispersione scolastica (il 14,7% dei 18-24enni italiani ha raggiunto soltanto la licenza media); la nomina di un garante per l’infanzia in ogni regione; il monitoraggio costante e aggiornato dei minorenni fuori dalla famiglia d’origine, estendendo a tutte le regioni italiane il monitoraggio del sistema S.In.Ba; il completamento e l’operatività della Banca dati nazionale delle persone di età minore adottabili e delle coppie disponibili all’adozione; la sistematizzazione e l’analisi delle informazioni raccolte attraverso la Banca dati su abuso e sfruttamento sessuale dei minori.

Il rapporto auspica che ogni istituzione, nel proprio ambito di intervento, si attivi e possa adoperarsi al fine di risolvere le forti disparità e di migliorare le politiche per l’infanzia e l’adolescenza in Italia.

Clicca qui e scarica il 3° Rapporto Supplementare.

Il Gruppo CRC è un network composto da 96 soggetti del Terzo Settore, tra cui WeWorld Onlus, che da tempo si occupa attivamente della promozione e tutela dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza nel nostro Paese.