WeWorld
31 marzo 2017

UNA NUOVA LEGGE PER I MINORI MIGRANTI: PIÙ DIRITTI PIÙ ACCOGLIENZA.      

 

Dopo tre anni di attesa, il 30 marzo è stata approvata la legge che garantisce maggiori tutele per i minori stranieri non accompagnati che arrivano in Italia (MSNA).

Il provvedimento segna un punto di svolta in un momento storico quanto mai caotico e delicato in tema di protezione dei minori: dall’inizio del 2014 sono stati infatti 45.500 i minori non accompagnati giunti sul nostro territorio, oltre 25.000 nel solo 2016 (quindi il doppio rispetto all’anno precedente).

Molte le novità apportate al Testo Unico sull’Immigrazione, tra le più importanti:

Viene sancito il divieto assoluto di respingimento dei minori stranieri non accompagnati che arrivano in Italia. I tempi di permanenza nelle strutture di prima accoglienza non potranno superare i 30 giorni (precedentemente 60 giorni), viene fissato il tempo massimo entro cui il minore dovrà essere identificato (10 giorni) e ne dovrà essere accertata l’età.

Qualora dovessero sussistere dubbi fondati sull’età che il minore ha dichiarato, il testo prevede l’adozione di una procedura nazionale di accertamento dell’età in modo uniforme. Gli esami dovranno essere svolti “in un ambiente idoneo con un approccio multidisciplinare da professionisti adeguatamente formati”, dovranno essere il meno invasivi possibile e dovrà essere garantita sempre la presenza di un mediatore culturale. Durante il periodo di tali accertamenti dovrà essere garantita al minore la permanenza nelle apposite strutture di accoglienza. La decisione finale dovrà essere notificata al diretto interessato e al tutore provvisorio, garantendo sempre la possibilità di ricorso.

La legge mira a rafforzare e migliorare l’integrazione del minore.

Ogni Tribunale per i Minorenni (a cui passa inoltre la competenza in merito alla decisione relativa ai rimpatri assistiti) sarà tenuto a istituire un elenco di tutori volontari, in cui potranno essere iscritti i privati cittadini disponibili ad assumersi la tutela del MSNA. I comuni vengono infine invitati a creare un registro delle famiglie disposte ad accogliere il minore, auspicando l’affidamento familiare all’assegnazione e alla permanenza del MSNA nelle strutture di accoglienza. Nel superiore interesse del minore le autorità svolgeranno le indagini familiari necessarie.

La tipologia di permesso di soggiorno con cui verrà regolata, d’ora in poi, la permanenza del minore in Italia sarà esclusivamente il permesso per minore età e per motivi familiari.

La legge integra infine le precedenti disposizioni, in tema diritto all’istruzione e alle cure mediche per i Minori Stranieri Non Accompagnati, con misure atte a superare gli ostacoli burocratici che normalmente impediscono il pieno esercizio di tali diritti.

A Ventimiglia, dove WeWorld opera del 2016 per favorire una maggiore consapevolezza da parte dei migranti dei loro diritti, nell’ultimo anno diversi Minori Stranieri Non Accompagnati hanno cercato di attraversare il confine con la Francia, per mancanza di chiarezza circa le loro prospettive in Italia. Alcuni sono morti, nei tunnel autostradali o ai valichi montani. Ogni persona di buon senso non può che accogliere quindi con favore le nuove disposizioni, augurandosi che vengano prontamente adottate, perché l’essere migranti, ancorché irregolari, non li rende meno bambini e quindi meritevoli di ascolto e protezione.