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I nostri interventiin Tanzania

LA STORIA DI AHMED

Tanziania-bambinoAhmed vive a Dar es Salaam, la città più grande della Tanzania.

Ha frequentato per tre anni una scuola pubblica sovraffollata. Erano in 100 in un’aula  troppo piccola per contenere tutti i bambini. In questo spazio così ristretto ogni attività di apprendimento risultava lunga e difficile. Inoltre dopo qualche ora di sole il soffitto di lamiera faceva diventare quella classe un forno.

Dopo tre anni di scuola, Ahmed non sapeva ancora né leggere né scrivere. Era impossibile imparare qualcosa in quelle condizioni. Abbiamo deciso di intervenire e ristrutturare aule come quella di Ahmed, facendole diventare un luogo sicuro e confortevole dove poter imparare.”

Daniela, Operatore WeWorld in Tanzania.

 

La situazione in Tanzania

La Tanzania è uno dei paesi meno sviluppati al mondo, occupa il 151° posto su 188, secondo l’indice di Sviluppo Umano che misura il benessere sociale ed economico dei paesi del mondo (Rapporto sullo Sviluppo Umano 2015, UNDP). In Tanzania vivono oltre 45 milioni di abitanti (National Census, 2012). La sua capitale è Dodoma, ma la città più importante è Dar es Salaam.
In generale la  situazione sociale è critica.
I livelli di povertà in Tanzania sono elevatissimi: l’indice di povertà multidimensionale (MPI) evidenzia che il 64% della popolazione in Tanzania continentale vive in povertà e il 31,3% in estrema povertà.  La mortalità infantile raggiunge l’allarmante tasso del 42 per mille (CIA World FactBook ) ed il livello nazionale di malnutrizione cronica dei bambini di età di 0-59 mesi di età è pari al 34.7% (TFNC – Tanzanian Food and Nutrition Center, 2014), un tasso molto alto secondo l’organizzazione mondiale per la sanità (OMS).

In Tanzania si riscontra una forte debolezza del sistema scolastico pubblico. Ad oggi il paese ha ancora un sistema educativo estremamente arretrato ed inadeguato: insegnanti, materiali scolastici e infrastrutture sono insufficienti e spesso di scarsa qualità. In molte scuole c’è carenza di banchi, tanto da arrivare ad 1 solo banco ogni 13 studenti. Le scuole sono in generale sovraffollate e si raggiungono anche 100/200 bambini per aula. L’apprendimento nelle scuole in queste condizioni è difficoltoso. Nel 2013 in media solo il 50.6% degli alunni ha superato l’esame  finale della scuola elementare e sono pochi i bambini(nel 2013 solo il 59.5%) che una volta terminato  questo ciclo scolastico    continuano a studiare (PMO-RALG – Prime Minister’s Office Regional Administration and Local Government, 2013). Seppur un numero maggiore di ragazze rispetto ai ragazzi termina il ciclo di istruzione elementare, il tasso di abbandono scolastico al termine delle primarie è più alto proprio per le ragazze: gravidanze precoci e matrimoni in giovane età sono le cause principali che influenzano la decisione di abbandonare la scuola (UNDP, 2014).

 

Come interveniamo

In Tanzania ci adoperiamo principalmente per rendere l’istruzione adeguata e accessibile a tutti. I nostri progetti interessano la Regione di Njombe e Dar es Salaam.

Lavoriamo per far sì che l’ambiente dove studiano i bambini sia sicuro, accogliente ed inclusivo. Per questo ristrutturiamo scuole che sono fatiscenti avendo cura di facilitare l’accesso ed il movimento a bambini diversamente abili, costruiamo cucine e realizziamo orti scolastici. Inoltre dotiamo le scuole di acqua potabile, servizi igienici e diamo ai bambini tutto il materiale di cui hanno bisogno per studiare.

Inoltre, organizziamo corsi di formazione rivolti agli insegnanti ed alle autorità locali per migliorare la qualità dell’educazione e contrastare l’analfabetismo e l’abbandono scolastico.  Siamo attivi con campagne di sensibilizzazione su HIV/AIDS e salute riproduttiva, nutrizione e diritti dei bambini e favoriamo il dialogo tra scuole, famiglie e istituzioni per fare rete e garantire a bambine e bambini un’educazione di qualità.

Abbiamo contribuito  a portare energia elettrica nelle scuole, negli ospedali e nelle case grazie all’espansione di una centrale idroelettrica, a  migliorare la produzione agricola e quindi ad aumentare il reddito degli agricoltori e presto ci dedicheremo con maggiore forza alla difesa dei diritti delle donne.

A favoredei bambini

DIAMO UN FUTURO AL NOSTRO FUTURO: I BAMBINI.

 

Noi di WeWorld ci ispiriamo alla Convenzione Internazionale per i diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza del 1989.

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A favoredelle donne

A FAVORE DELLE DONNE E DELLE MAMME

 

Povertà, discriminazioni e violenza relegano le donne all’ambito domestico. Spesso alle bambine viene negato l’accesso all’istruzione e, private della loro infanzia, diventano mogli e madri troppo presto.

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