WeWorld
SE VUOI SAPERE COME RENDERE CONCRETO IL TUO AIUTO CHIAMACI DAL LUN-VEN 9.00-18.00 AL NUMERO 848.88.33.88

I nostri interventiin Nepal

LA STORIA DI BIJAY

Bijay ha soli 4 anni e non ha ancora dimenticato il momento in cui la terra ha tremato e ha distrutto la sua casa, lasciando lui e la sua famiglia senza più nulla. Subito dopo il disastro la tende messa in piedi da WeWorld è diventata per lui, come per molte altre famiglie, un rifugio sicuro.

Era molto spaventato, non mangiava e non voleva più dormire per paura degli incubi.

Ora Bijay sta tornando a sorridere, è iniziata la costruzione della sua nuova casa e tra poco avrà anche una nuova scuola! Bijay presto potrà tornare alla sua vita di sempre”

Marta, Operatrice WeWorld in Nepal.

 

 

La situazione in Nepal

Il Nepal rimane tra i 50 paesi meno sviluppati del Mondo, collocandosi 145° su 188 paesi per Indice di Sviluppo Umano e si stima che il 42% della popolazione viva sotto la soglia di povertà nazionale: 50 centesimi al giorno.

È inoltre un Paese con un territorio estremamente difficile: per il 60% non è abitabile e solo il 17% della sua superficie può essere coltivata. Il 93% della popolazione vive di agricoltura di sussistenza e il conflitto armato che per più di 10 anni ha sconvolto il Paese ha avuto gravi ripercussioni economiche e sociali. La capacità produttiva del Nepal è rimasta infatti decisamente compromessa, distruggendo infrastrutture pubbliche e private e costringendo molte famiglie a lasciare la propria comunità di origine. 

Con il terremoto del 25 aprile 2015 la situazione già drammatica è peggiorata in maniera drastica. Sono oltre 9000 le  vittime che questo devastante terremoto si è portato con sé e ancora più di  un milione le persone che sono rimaste senza casa e vivono in alloggi temporanei e precari, non preparati alla stagione delle piogge e all’inverno. La maggior parte dei bambini è rimasta senza scuola, perché gli edifici sono irrimediabilmente crollati.

 

Come interveniamo

In Nepal dopo il terremoto abbiamo dovuto ripensare ai nostri obiettivi di cooperazione allo sviluppo. I villaggi dove da anni lavoriamo sono stati fortemente colpiti e abbiamo dovuto subito far fronte all’emergenza e poi alla ricostruzione.

La nostra strategia oggi si basa sui nostri punti di forza: la conoscenza di alcune delle aree più colpite dal terremoto (Sindupalchock, Kavre e Kathmandu) e la nostra esperienza con i bambini e con le donne. La nostra priorità è stata rispondere subito ai bisogni primari della popolazione nelle aree dove già lavoravamo attraverso la distribuzione di beni di prima necessità, contemporaneamente non abbiamo perso di vista il nostro focus principale: dare continuità agli aiuti ai  bambini.

Nelle crisi umanitarie è importante, infatti, garantire uno spazio protetto ai bambini,  dove possano sentirsi al sicuro e riprendere uno stile di vita vicino alla normalità che li aiuti a superare i traumi subiti.

Per questo abbiamo costruito 60 TLC( scuole provvisorie), 6 scuole semi permanenti, 30 latrine. Abbiamo distribuito 2 pompe per l’acqua, 21 cisterne per l’acqua potabile,  3963 tubi flessibili in pvc. Abbiamo distribuito materiale didattico a 53 scuole e due Child Development Centres. Abbiamo formato 206 insegnanti per il supporto psicosociale post traumatico e organizzato incontri di supporto a 46 comunità gravemente colpite.

In questa fase di ricostruzione, ad un anno dal sisma, ci siamo impegnati con i partner locali e con le comunità, ad avviare un processo di ripresa e di speranza, attraverso la partecipazione attiva di tutta la comunità. Stiamo lavorando alla costruzione di 20 scuole tra materne ed elementari con relativi servizi igienici e interventi di igiene e uso dell’acqua, per permettere ai bambini di tornare a studiare in luoghi a misura di bambino e alle mamme di  tornare a lavorare sapendoli in un posto sicuro e protetto. 10 di queste scuole, si trovano in una località montana, Milche, non raggiungibile con mezzi ma solo con due/tre ore di cammino.

 IN NEPAL E’ ANCORA EMERGENZA, AIUTACI

A favoredei bambini

DIAMO UN FUTURO AL NOSTRO FUTURO: I BAMBINI.

 

Noi di WeWorld ci ispiriamo alla Convenzione Internazionale per i diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza del 1989.

Scopri di più

A favoredelle donne

A FAVORE DELLE DONNE E DELLE MAMME

 

Povertà, discriminazioni e violenza relegano le donne all’ambito domestico. Spesso alle bambine viene negato l’accesso all’istruzione e, private della loro infanzia, diventano mogli e madri troppo presto.

Scopri di più

Doveinterveniamo

Italia

Scopri la storia
di Francesca

Italia

Brasile

Scopri la storia
di Gabriela

Brasile

Benin

Scopri la storia
di Yves

Benin

Tanzania

Scopri la storia
di Ahmed

Tanzania

Kenya

Scopri la storia
di Marie

Kenya

India

Scopri la storia
di Sejal

India

Cambogia

Scopri la storia
di Sayni

Cambogia

Nepal

Scopri la storia
di Bijay

Nepal
clicca sui paesi e scopri le storie