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I nostri interventiin India

LA STORIA DI SEJAL

“Sejal è una bambina brillante, attiva a scuola e molto volenterosa. La famiglia di Sejal è molto povera e i genitori faticano a sfamare i loro 5 bambini. Il padre è un autista di auto risciò, mentre la madre lavora saltuariamente. Vivono nello slum Sathaglli, situato nella parte est di Mysore, a 6 chilometri dal centro città, in cui vivono più di 300 famiglie.

Sejal adora andare a scuola e partecipa regolarmente alle riunioni del Child Rights Club, in cui sta imparando a comprendere i diritti dei bambini e altre questioni relative all’infanzia.

Ma i genitori di Sejal, un giorno, decisero di interrompere la sua educazione e di organizzare il suo matrimonio con un uomo molto più grande di lei. Il matrimonio precoce è purtroppo una pratica molto diffusa in India, in quanto libera le famiglie di una persona da sfamare ed è anche un modo per controllare la sessualità delle ragazze ed evitare relazioni prematrimoniali.

Sejal però si è opposta con forza e ha avvisato il nostro staff chiedendo un aiuto per bloccare il suo matrimonio. Ci siamo subito attivati e ci siamo recati a casa della bambina, abbiamo parlato con i genitori convincendoli a cambiare idea sulla sorte di Sejal. I genitori hanno poi  partecipato a degli incontri di sensibilizzazione sui rischi e gli svantaggi dei matrimoni precoci, che li hanno aiutati a comprendere anche l’importanza dell’istruzione per le ragazze.

Sejal oggi è molto felice, perché grazie alla sua caparbia e al nostro intervento è riuscita a fermare il suo matrimonio, ma cosa più importante, è riuscita nell’intento di proseguire i suoi studi e realizzare i suoi sogni.”

Paola, operatore WeWorld in India.

 

La situazione in India

L’India è uno dei maggiori paesi al mondo con una popolazione di 1,28 miliardi di abitanti (stima 2017) ed è divisa in 29 stati e 7 divisioni amministrative con 20 lingue ufficialmente riconosciute. 

L’india è al 131esimo posto su 188 paesi secondo l’indice di sviluppo umano 2016 dell’ONU (un indice  usato per misurare il benessere di un paese e che è basato sull’aspettativa di vita, sul livello di istruzione e sul GNI pro capite) con  il 30% della popolazione che vive al di sotto della soglia di povertà.

L’economia diversificata dell’India comprende l’agricoltura tradizionale dei villaggi, l’agricoltura moderna, l’artigianato, una vasta gamma di industrie moderne, e una moltitudine di servizi. Poco meno della metà della forza lavoro è impiegata nell’agricoltura ma i servizi sono la maggior fonte di guadagno.

Nonostante la crescita dell’India sia rallentata nel 2017 (meno del 7%), le prospettive per la crescita a lungo termine del Paese sono moderatamente positive a causa di una popolazione molto giovane (più del 45% della popolazione è under 24), del basso tasso di dipendenza, di buoni tassi di investimento e della crescente integrazione nell’economia globale. Il PIL pro capite indiano ammonta a 7.200 dollari, mentre quello italiano ammonta a 38.000 dollari (Est 2017)

Tuttavia, questa crescita non è inclusiva: il 21,9% delle persone vive al di sotto della soglia di povertà e le sfide a lungo termine rimangono significative: l’India purtroppo ha un sistema di produzione e distribuzione dell’energia inefficiente, vi è un’inefficace applicazione dei diritti di proprietà intellettuale, i trasporti e le infrastrutture agricoli risultano inadeguati e limitate possibilità di impiego in settori differenti da quello dell’agricoltura.

Le principali sfide riconosciute come ostacoli alla crescita economica dell’India sono: la discriminazione di bambine, ragazze e donne; spese elevate e sussidi poco mirati, inadeguata disponibilità di un’istruzione di base e superiore di qualità e accoglienza della migrazione interna dal contesto rurale a quello urbano (tasso annuale di urbanizzazione 2,28%). (Fonte: CIA World FactBook).

 

Come interveniamo

Il nostro programma per il Paese dell’India, dal 2017 al 2020, focalizza i suoi interventi nell’affrontare le principali debolezze del paese con l’obiettivo di contribuire a una crescita inclusiva sostenibile, a lungo termine:

  1. Fermare la discriminazione contro donne e ragazze con un nuovo programma a Goa e nel Nord Karnataka;
  2. Migliorare l’acessibilità dei più poveri  a sovvenzioni pubbliche rese disponibili dai numerosi schemi governativi.
  3. Assicurare una migliore qualità dell’istruzione nelle scuole con interventi diretti e facendo leva sul programma e le risorse del governo.
  4. Garantire il diritto di apprendere ai bambini di famiglie di migranti stagionali.

A favoredei bambini

DIAMO UN FUTURO AL NOSTRO FUTURO: I BAMBINI.

 

Noi di WeWorld ci ispiriamo alla Convenzione Internazionale per i diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza del 1989.

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A favoredelle donne

A FAVORE DELLE DONNE E DELLE MAMME

 

Povertà, discriminazioni e violenza relegano le donne all’ambito domestico. Spesso alle bambine viene negato l’accesso all’istruzione e, private della loro infanzia, diventano mogli e madri troppo presto.

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