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4 maggio 2019

MOZAMBICO: A PEMBA E’ ARRIVATO ANCHE IL COLERA.

 

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Case collassate, strade travolte dalla furia dell’acqua, fango ovunque.
E a Pemba è arrivato anche il colera.

Pochi giorni fa il ciclone tropicale Kenneth è arrivato con forza 4 anche a Pemba, nella provincia di Capo Delgado, dove operiamo da anni per supportare lo sviluppo delle piccole comunità e per valorizzare il talento dei bambini.

“Solo ieri mattina avevano confermato 13 casi di colera: 11 a Pemba e due in un distretto vicino. Oggi sono già 50. Le latrine sono state distrutte e così le feci si mischiano all’acqua che poi viene bevuta dalla gente”. A testimoniarlo dal campo è Mauricio Bisol, coordinatore delle nostre attività nella città portuale colpita da Kenneth, il “ciclone gemello” che dopo Idai è arrivato nel nord del Mozambico. Conclusa una visita sul campo nel quartiere Josina Machel, Mauricio ci spiega: “Tutti qui hanno una latrina fuori dalle abitazioni, ora completamente distrutte nelle aree rurali. A causa delle piogge torrenziali, le latrine sono inutilizzabili e bloccate a causa del fango. ”.

E’ la prima volta nella storia del Mozambico che due cicloni colpiscono il paese in un arco temporale così breve; la prima che il fenomeno arriva nel nord del paese, e purtroppo anche a Pemba e nelle Comore. Il pericolo, però, non è ancora del tutto passato: c’è ancora il rischio che esondino altri fiumi, già ingrossati durante la stagione delle piogge ormai conclusasi.

E’ iniziato così un nuovo capitolo dell’emergenza colera anche a Pemba, dove lavoriamo e continueremo a lavorare per favorire lo sviluppo delle comunità e sostenere il talento e le capacità dei bambini nelle scuole.

Molti bambini hanno perso le loro case, ridotte a un cumulo di fango. I residenti hanno tentato con secchi di plastica di eliminare l’acqua dalle abitazioni, altri hanno cercato di impilare sacchi di sabbia sulle porte, inutilmente.

“Abbiamo perso tutto” ripetono in queste ore gli abitanti di Pemba, In questi anni, nonostante le difficoltà, abbiamo visto la comunità di Pemba rafforzarsi e riprendere a credere, a sperare, perché il nostro lavoro è sempre stato tutto volto a far sì che donne, uomini e bambini riprendessero a confidare nella possibilità di potercela fare autonomamente.

 

Abbiamo tentato di strappare i bambini a un futuro certo di povertà, abbiamo provato a restituire loro la fiducia nel proprio talento. Si tratta di minori che nel paese spesso sono esposti a pericoli quali i matrimoni forzati, la droga, la vita di strada. Per i loro genitori e per gli adulti, abbiamo creduto in un presente di formazione professionale e di crescita, riportandoli in aula, perché aumentassero per loro le possibilità d’inserimento. Sono piccoli ma tanti i passi che insieme abbiamo fatto per Pemba e sono ora ancora più urgenti e determinate le azioni che dovremo fare per continuare ad aiutare le comunità a rafforzare le loro capacità di resilienza. Abbiamo scelto di riprendere subito con le attività perché è importare restituire un senso di normalità ai bambini soprattutto in situazioni come questa.

Non possiamo restare indifferenti verso chi ha perso tutto e ora ha bisogno del nostro aiuto!

ABBIAMO BISOGNO URGENTE DI TE