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27 maggio 2016

LA POVERTÀ DEI BAMBINI E DELLE BAMBINE È DIRETTAMENTE CONNESSA CON IL CRESCENTE DISINVESTIMENTO DEL NOSTRO PAESE VERSO L’EDUCAZIONE DEI PROPRI FIGLI.

 

 

L’Italia è oggi il fanalino di coda su diversi aspetti legati all’educazione, primo fra tutti quello relativo alla percentuale di spesa pubblica destinata all’istruzione: 7,9% a fronte di una media europea del 10,2% (WeWorld Index, 2016). I dati Eurostat collocano l’Italia tra i paesi dell’Unione che hanno fatto i progressi migliori per quanto riguarda i tassi di abbandono scolastico dei giovani 18-24enni (passando dal 20,4% del 2006 al 14,7% del 2015). Ma se si sommano i tassi di abbandono nella scuola secondaria di I grado e di II grado (considerando quindi gli studenti che non ottengono il diploma nei due cicli), si nota che il fenomeno è molto più grave e diffuso di quanto rilevato dall’Eurostat, attestandosi al 30% (Checchi in Lost – WeWorld, 2014). Tutto ciò alimenta la povertà dei cittadini under 18 e crea le premesse per quella dei giovani e dei giovani adulti che non studiano non si formano e non lavorano, i famosi NEET (indagati nell’indagine GHOST –WeWorld, 2015).

Tuttavia spesso ci dimentichiamo che la povertà dei bambini e delle bambine ha un costo enorme per la collettività: la povertà impoverisce il paese in modo esponenziale, oggi e nel futuro. L’abbandono scolastico ad esempio ha costi enormi per la collettività, come dimostra la nostra ricerca Lost (WeWorld, 2014) che ha stimato quelli economici: tra il 1,4% e il 6,8% del PIL (quindi da 21 miliardi di euro a 106 miliardi di euro, a seconda della crescita del Paese). Ma vi sono anche quelli sociali: un paese poco istruito, dove lo stato non investe in educazione e i giovani abbandonano prematuramente gli studi non riuscirà a garantire la crescita e il benessere per tutti.

Il recente Fondo per il contrasto alla povertà educativa di cui parla Di Vico nell’articolo uscito su Corriere della Sera va nella direzione giusta: destinare risorse a prevenire e contrastare la povertà dei bambini e delle bambine è un investimento che incide sul presente ed il futuro del paese. Potrà permettere di mettere a sistema interventi strutturali di contrasto alla povertà educativa che vedano scuole, enti locali e terzo settore in prima linea, in attesa che arrivino risorse ben maggiori per sostenere le famiglie in povertà socio economica.