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20 dicembre 2019

IN NEPAL AIUTIAMO LE BAMBINE A TORNARE A SCUOLA.

 

Due ragazze del Nepal grazie al progetto PEAK! (Partnership for Equity and Access in Kapilbatsu) finanziato dall’Unione Europea e a Global Action hanno potuto a coltivare la speranza di continuare a studiare.

In Nepal siamo al fianco delle bambine più vulnerabili!

In Nepal molte bambine e ragazze soffrono di diverse forme di discriminazione che limitano le loro capacità di accesso all’istruzione. Le differenze sono maggiori per tutte quelle bambine che provengono da famiglie molto povere, che vivono in zone rurali, che appartengono alle caste inferiori e che provengono da comunità in cui le norme e le consuetudini culturali sono ancora ben radicate.

Una delle tradizioni culturali più diffuse è la pratica dei matrimoni precoci, che costituisce una delle barriere alla partecipazione scolastica delle bambine e delle ragazze. In Nepal il 37% delle bambine si sposa prima dei 18 anni e il 10% prima dei 15 anni di età. Il matrimonio rappresenta per le famiglie più povere la possibilità di liberarsi di una persona da sfamare ed è anche un modo per controllare la sessualità delle ragazze ed evitare relazioni prematrimoniali.

L’educazione di qualità fornisce protezione dai matrimoni precoci: le ragazze che frequentano la scuola hanno meno probabilità di sposarsi, ma l’istruzione è un sogno lontano per molte ragazze.

Grazie al progetto PEAK! (Partnership for Equity and Access in Kapilbatsu), finanziato dall’Unione Europea, e a Global Action abbiamo raccolto tante storie di successo, ve ne raccontiamo due:

Bimlawati, che oggi ha 17 anni, viene da una famiglia tradizionale. I suoi genitori non la lasciavano andare a scuola e si aspettavano che lei stesse a casa per aiutare nelle faccende domestiche, una mentalità molto comune nella sua zone. Nonostante l’opinione della sua famiglia Bimlawati voleva proseguire la sua istruzione e non perdeva occasione per chiedere ai suoi genitori il permesso di iscriversi a scuola, ma sempre senza successo.

Un giorno ha incontrato lo staff di Global Action del Nepal ed è venuta a sapere che i bambini in età scolare che non vanno a scuola sono incoraggiati a frequentare le lezioni del Programma di Eccellenza Accademica (PEA). Lo staff di Global Action del Nepal le ha riferito anche che il progetto PEAK! (Partnership for Equity and Access in Kapilbatsu) stava per avviare queste lezioni anche nella sua comunità. Per Bimlawati era l’occasione per tornare sui banchi di scuola, ma la mamma inizialmente non voleva cedere. Tra le nostre attività di progetto, però c’è anche il contatto diretto con i genitori, grazie a campagne porta a porta. Finalmente i genitori di Bimlawati si sono convinti e le hanno dato il permesso di iscriversi.

In pochi tempo Bimlawati ha imparato a leggere e a scrivere come gli altri studenti. Dopo un mese, suo padre è stato invitato ad assistere alle lezioni. La ragazza ha letto un paragrafo di fronte a luiche si è emozionato ed era molto felice di vedere i miglioramenti di sua figlia iniziando a credere in lei e a sostenere la sua istruzione.

Ram Prasad Pasi, il padre della ragazza, ha affermato: “Sono colpito di come questi corsi sostengano l’istruzione dei bambini. Hanno aiutato i bambini che hanno avuto difficoltà per avere un’educazione scolastica ed erano rimasti indietro. Siamo molto grati a Global Action del Nepal e al progetto PEAK! sono anche molto felice di vedere i grandi miglioramenti di mia figlia”.

Nel 2016 Bimlawati si è iscritta con successo alla terza media della scuola secondaria di Nepal Rashtriya a Mungehery. L’insegnate era molto felice che la bambina fosse ritornata a scuola. Adesso, Bimlawati coltiva il sogno di diventare insegnante e vuole insegnare a tutti i bambini della sua comunità.

Le lezioni del Programma di Eccellenza Accademica (PEA) fornite grazie allo staff di Global Action e il progetto PEAK! (Partnership for Equity and Access in Kapilbatsu) hanno contribuito a migliorare in modo concreto le vite delle bambine e delle ragazze del Nepal garantendo l’accesso all’istruzione e coinvolgendo loro, ma soprattutto le famiglie sensibilizzandole al tema molto importante della frequenza scolastica per i bambini. Infatti, il progetto PEAK! ha contribuito alla strategia e al piano d’azione del Governo per far accedere i bambini in età scolare all’istruzione di base iscrivendo 1.062 bambini in età scolare.

Il progetto si svolge nell’area di Kapilbastu, una delle zone economicamente più svantaggiate del Paese. Secondo il Ministero dell’Educazione il 17,8% della popolazione in età scolastica non va a scuola (OOSC: Out Of School Children) e il distretto è tra i 10 meno performanti del Nepal nel settore educativo. Una delle maggiori sfide del Distretto è la presenza di pratiche tradizionali relative alla rigida divisione in Caste e discriminazioni gender based. I bambini sono particolarmente esposti agli effetti negativi di queste pratiche che negano l’accesso all’educazione di base e aumentano le possibilità di abbandono scolastico.

Grazie al progetto PEAK! finanziato dalla Commissione Europea sono le tante bambine come Bimlawati, che hanno potuto aver accesso all’istruzione.

Un’altra bambina, Sonpari Netuwa, 8 anni, è la figlia più piccola di sei fratelli. Le sue quattro sorelle si sono già sposate in tenera età. È stato difficile individuare il suo indirizzo perchè la famiglia migra da un luogo a un altro della provincia per lavoro. Non hanno terra né altra proprietà. Date le difficoltà economiche, l’educazione dei loro figli non è mai stata una priorità.

Il team PEAK! ha incontrato la madre e la zia in occasione di un incontro di orientamento (Community Based Education Management Information System).

Il team PEAK! visita periodicamente i bambini della zona durante la visita a casa di Sonpari ha scoperto che la bimba aveva già smesso di andare frequentare le lezioni. Quindi il promotore della comunità del progetto è andato a trovare lo zio materno e ha cercato di convincerlo a mandare Sonpari a scuola poiché la volontà di madre e zia materna non erano sufficienti.

Attraverso il progetto la famiglia è stata coinvolta in altre attività come il seminario sul piano di miglioramento scolastico (SIP) e l’importanza dell’alimentazione per i bambini piccoli. Sonpari ha anche ricevuto una scatola di tiffin, uno spuntino indiano, per portare il cibo da casa sua per il pranzo a scuola. Grazie a PEAK! inoltre l’insegnante ha ricevuto una formazione sull’apprendimento dell’insegnamento a misura di bambino. Ora, gli insegnanti offrono anche tempo extra a quei bambini che sono stati iscritti più tardi a scuola. Oggi Sonpari frequenta regolarmente e ha già imparato aa fare lo spelling e a scrivere gli alfabeti nepalesi e inglesi.

Sonpari è entusiasta di frequentare la scuola per avere l’opportunità di studiare e giocare insieme ai suoi amici. I genitori ora si impegnano a mandare i loro figli a scuola. La madre ha detto: “Abbiamo capito che il tempo è cambiato, non è facile girovagare per i villaggi, la gente non è così gentile. Dato che le nostre quattro figlie si sono già sposate, è più facile per noi mandare Sonpari a scuola”.

Il progetto PEAK! ha contribuito alla strategia e al piano d’azione del governo per far accedere i bambini in età scolare all’istruzione di base iscrivendo 1.062 bambini in età scolare, insieme a Sonpari, a scuola. Sonpari è stata promossa al secondo anno nell’anno accademico 2018/19 ottenendo una media del 48,66% all’esame finale della prima classe.

 

IN NEPAL WE HELP GIRLS GO BACK TO SCHOOL

Two girls from Nepal are continuing their studies thanks to the PEAK! Project (Partnership for Equity and Access in Kapilbatsu) and Global Action funded by the European Union.

 

In Nepal, we stand by the most vulnerable girls.

In Nepal, many girls and women suffer from different forms of discrimination that limit their ability to access education. The differences are greater for girls who come from very poor families, who live in rural areas, who belong to lower castes and who come from communities where cultural norms and customs are still well established.

One of the most widespread cultural traditions is the practice of early marriages, which represents one of the barriers to school participation of girls and boys. In Nepal, 37% of girls get married before the age of 18 and 10% before the age of 15. Marriage is a chance for families to have one less person to feed and it is also a way to control girls’ sexuality and avoid premarital relationships.

A quality education provides protection from early marriages: girls who attend school are less likely to marry, but education is still a distant dream for so many girls.

Thanks to the PEAK! Project (Partnership for Equity and Access in Kapilbatsu), funded by the European Union, we have collected many success stories. We would like to share two of them:

Bimlawati, who is now 17, comes from a traditional family. Her parents did not let her go to school and they expected her to carry out household chores, a very common attitude in her community. Despite the opinion of her family, Bimlawati wanted to continue her education and never missed an opportunity to ask her parents for permission to enrol in school, but she did not succeed.

One day she met the staff of Global Action Nepal and learnt that school-aged children who are not going to school are encouraged to study in AEP class. Global Action staff from Nepal also told her that the PEAK! (Partnership for Equity and Access in Kapilbatsu) was about to run these classes also in her community. For Bimlawati it was an opportunity to go back to school, but her mother initially did not want her to go. Among our project activities, however, there is also direct contact with parents, thanks to door-to-door campaigns. Finally, Bimlawati’s parents were convinced and gave her permission to enrol.

In a short time, Bimlawati she reached the level of other students in reading and writing like other students. After a month, her father was invited to attend classes. The girl read a paragraph in front of him, he was immediately touched, and very happy to see his daughter’s improvements, that is when he started to believe in her and to support her education.

Ram Prasad Pasi, the girl’s father, said: “I am impressed by how these classes support children’s education. They help children who have difficulties and were left behind in accessing a school education. We are very grateful to Global Action Nepal and to the PEAK project! I am also very happy to see my daughter’s great improvements“.

In 2016, Bimlawati successfully enrolled at grade 8 of Nepal Rashtriya Secondary School in Mungehery. The teacher was very happy to see her back in school. Now, Bimlawati dreams to become a teacher and wants to teach to all the children in her community.

AEP classes provided by the PEAK! Project (Partnership for Equity and Access in Kapilbatsu) have contributed to the concrete improvement of the lives of girls and boys in Nepal by ensuring access to education, involving them, as well as their families, and making them aware of the importance of school attendance for children. Overall, the PEAK! Project contributed to the Government’s strategy and action plan for school-aged children to access basic education by enrolling 1,062 children.

The project takes place in the Kapilbastu area, one of the most economically disadvantaged areas in the Country. According to the Ministry of Education, 17.8% of the school-aged population does not go to school (OOSC: Out Of School Children) and the district is among the 10 least performing in Nepal in the education sector. One of the District’s major challenges is the presence of traditional practices relating to the rigid division into castes and gender-based discrimination. Children are particularly exposed to the negative effects of these practices, which deny access to basic education and increase the chances of early school leaving.

Thanks to the PEAK! Project funded by the European Commission, so many girls like Bimlawati have been able to access education.

Another girl, Sonpari Netuwa, age 8, is the youngest daughter of six siblings. Her four sisters got married at an early age. It was difficult to identify her address because the family migrates from one place to another in the province for work. They have no land or other property. Given the economic difficulties, the education of their children was never a priority.

The PEAK! Team met her mother and aunt at an orientation meeting (Community Based Education Management Information System).

The PEAK! Team periodically visits the children of the area and during their visit to Sonpari’s home; the team discovered that the girl was not going to school. The promoter of the project community went to visit her maternal uncle and tried to convince him to send Sonpari to school because the will of her mother and aunt was not enough.

Through the project, the family was involved in other activities such as the school improvement plan (SIP) and the importance of nutrition for young children. Sonpari also received a box for tiffin, to bring food from her home for school lunch. Thanks to PEAK! the teacher received additional training on learning methodologies for children. Now, teachers also offer extra-time for those children who were enrolled in school later on. Today, Sonpari regularly attends school and has already learnt to spell and write in Nepali and English alphabets.

Sonpari is excited to attend school and to have the opportunity to study and play with her friends. Parents now commit to sending their children to school. Her mother said: “We have understood that times have changed, it is not easy to wander around the villages to beg, people are not so kind. Since our four daughters have already married, it is easier for us to send Sonpari to school “.

The PEAK! Project contributed to the government’s strategy and action plan for school-aged children to access basic education by enrolling 1,062 school-aged children, along with Sonpari, at school. Sonpari has been promoted to the second year in the academic year 2018/19 achieving an average of 48.66% at the final exam of the first class.