WeWorld
24 agosto 2017

AD AMATRICE CON AIUTI CONCRETI PER FAVORIRE IL RITORNO ALLA NORMALITÀ.

 

Nella notte del 24 agosto una scossa di magnitudo 6 ha colpito il Centro Italia, con epicentro ad Accumoli, in provincia di Rieti. Siamo subito intervenuti portando beni di prima necessità: il terremoto aveva distrutto tutto e alle persone non era rimasto nulla. A fine ottobre dello stesso anno altre forti scosse in alcuni centri hanno portato nuovi crolli di abitazioni e tanta paura. Dopo una prima fase di emergenza, siamo tornati nelle zone colpite dal sisma per avviare il programma “Aiuto Diretto” rivolto alle persone che, con grande coraggio, hanno deciso di ripartire proprio dai quei luoghi.

Con il nostro programma abbiamo fornito un contributo in denaro che consentisse loro la ripresa di attività sociali ed economiche, in modo da accelerare, per quanto possibile, il ritorno alla normalità.

260.000 euro di donazioni, 120 beneficiari diretti e 200 indiretti: sono questi i numeri dell’azione messa in campo da WeWorld già all’indomani del terremoto” – ha dichiarato Marco Chiesara, il nostro Presidente “chiunque sia stato colpito dal sisma vuole tornare nel minor tempo possibile a una vita normale; per questo abbiamo deciso di ascoltare e lavorare al fianco dei cittadini di Amatrice”.

Abbiamo incontrato tante persone, ascoltato tante storie diverse, ma con in comune la voglia di tornare a progettare e sperare in un futuro più sereno.

rita testimonianza

Storie come quella di Rita e Sante, spostati da 25 anni e con tre figli. Nel 1994  hanno rilevato l’azienda di famiglia, un allevamento di 20 capi allo stato brado di bovini da carne. L’azienda era proprio tradizionale: casa e stalla vicine come i magazzini: non c’era bisogno di mezzi o macchine agricole. La notte del 24 agosto erano tutti in casa, che fortunatamente ha retto, ma è diventata subito tutta zona rossa. I primi giorni hanno dormito in macchina, poi in roulotte, non volevano lasciare Cesaventre. Durante la terribile scossa del 30 ottobre Rita ha avuto paura di non farcela. Dopo quel giorno hanno dovuto lasciare Cesaventre, quindi hanno fatto domanda per le casette a L’Aquila. Ora hanno una casa a Sassa e stanno ripartendo con la loro attività di allevamento, hanno costruito la piazzola e la tensostruttura per ospitare gli animali. Rita e Sante sono preoccupati per il loro futuro, molti lavori che prima venivano fatti a mano nella loro azienda, ora richiedono un aiuto meccanico. Grazie al sostegno di tanti donatori, Sante e Rita hanno ricevuto un trattorino per poter continuare la loro attività.

 

 

marina testimonianza

 

L’ aiuto diretto è arrivato anche a Marina, una mamma che vive sola con la figlia adolescente. La notte del 24 agosto è stata la figlia ad avvertire per prima la scossa, si è nascosta sotto le coperte e quando è finita voleva correre a chiamare la mamma, ma non si è accorta che si era aperto il pavimento ed è caduta al piano di sotto. Marina cercava di andare dalla figlia, la porta non si apriva perché i calcinacci l’avevano bloccata. Con qualche spinta ha creato un varco riuscendo a far uscire la figlia ed entrambe sono scappate fuori. La loro casa è diventata inagibile. Ogni giorno il suo tragitto casa lavoro e lavoro-casa che è di circa 100km. Con il programma “Aiuto Diretto” Marina ha ricevuto una macchina per poter continuare ad andare al lavoro e non perdere la sua occupazione.

 

 

Questi beni materiali come un’auto, un pc, un telaio, una ricamatrice, corsi di perfezionamento e tanti altri sono gli aiuti che abbiamo fornito, grazie alla generosità di tanti donatori, con il programma “Aiuto Diretto”, una forma di sostegno concreto con l’obiettivo di far in modo che le persone possano ripartire e riuscire a riprendere le loro attività economiche e lavorative.